Glossario di bordo
Nota: questo glossario è stato redatto dall’autrice con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale. Le definizioni hanno uno scopo divulgativo e pratico: aiutare la lettura dei post quando compaiono termini tecnici di bordo. Non intendono sostituire manuali, procedure ufficiali o fonti autorevoli di navigazione e sicurezza.
Qui trovi i principali termini “di nave” che compaiono nel blog: parole tecniche, espressioni di bordo e sigle. Definizioni brevi, realistiche e comprensibili anche a chi non è del settore.
Indice
A
- Abandon ship (Abbandono nave) – La procedura estrema: lasciare la nave e salire su scialuppe/zattere. È ciò per cui ci si addestra sperando di non doverlo mai fare.
- Allarme generale (General emergency alarm) – Il segnale che indica un’emergenza reale o un drill. È il suono che fa alzare la testa a tutti, anche a chi “dice di non sentirlo più”.
- At anchor / Anchorage (Alla fonda) – Quando la nave non è in banchina ma ferma in mare, ancorata. Cambia tutto: logistica, tender, tempi.
- Audit – Verifica interna o esterna su procedure e conformità (safety, HR, food safety, security). È controllo, ma anche prevenzione.
B
- Bridge (Plancia di comando) – La “cabina di pilotaggio” della nave, dove lavorano Comandante e ufficiali di navigazione. È un’area operativa, non un punto panoramico.
- BST (Basic Safety Training) – Corso obbligatorio di sicurezza marittima per lavorare a bordo. Include moduli come antincendio, sopravvivenza in mare, primo soccorso e sicurezza personale.
C
- Crew Only – La dicitura sulle porte che separano le aree passeggeri dalle aree equipaggio. Dietro quelle porte c’è la “città invisibile” che fa funzionare tutto.
- Crew member – Membro dell’equipaggio. È qualsiasi persona che lavora a bordo (hotel o marine), con un ruolo operativo e regole diverse rispetto ai passeggeri: turni, aree riservate, procedure di sicurezza e responsabilità assegnate.
- Cabin / Crew cabin – La cabina. Per i passeggeri è parte dell’esperienza; per il crew è casa, riposo e privacy (quando c’è). Spesso è condivisa.
- Cabin inspection – Controllo cabina (di solito per le cabine crew). Serve a verificare ordine, sicurezza, igiene e rispetto delle regole.
- Crew area – L’insieme degli spazi riservati all’equipaggio: corridoi, cabine, mense, uffici, lavanderia, bar crew, training room. È dove si vive davvero.
- Crew bar – Il bar riservato all’equipaggio. Può essere valvola di sfogo, luogo di amicizie e anche fonte di problemi se non si rispettano regole e limiti.
- Crew deck – I ponti dove si concentrano cabine e servizi dell’equipaggio. Spesso sono più bassi e più “tecnici” rispetto ai ponti passeggeri.
- Crew manifest – Elenco ufficiale dell’equipaggio a bordo. Serve per controlli, sicurezza, autorità portuali, emergenze.
- Crew mess – La mensa dell’equipaggio. Non è solo un posto dove mangiare: è un punto sociale, un termometro dell’umore di bordo.
- Crew Welfare – Attività e servizi per il benessere dell’equipaggio: eventi, supporto, spazi, iniziative. Non è “extra”: spesso è ciò che fa reggere i contratti.
D
- Deck (Ponte) – I “piani” della nave. A bordo si ragiona per ponti: Deck 3, Deck 7, ecc.
- Deck department (Coperta) – Chi lavora su ponti esterni, manovre, ormeggi, manutenzione. È un lavoro fisico e tecnico.
- Disciplinary case / Disciplinary action – Un caso disciplinare: quando una regola viene violata e si apre una procedura. Può andare da un richiamo a provvedimenti più seri, fino allo sbarco.
- Disembark / Disembarkation – Sbarcare / sbarco. Per i passeggeri è la fine della vacanza; per il crew è la fine del contratto (o un rientro anticipato).
- Drill – Esercitazione. A bordo ce ne sono molte: antincendio, abbandono nave, security, ecc. È routine, ma va presa sul serio.
E
- ECR (Engine Control Room) – Sala controllo motori. È il “cuore tecnico” della nave: rumore, strumenti, responsabilità.
- Embark / Embarkation – Imbarcare / imbarco. Può riferirsi sia ai passeggeri sia ai crew members. Per l’equipaggio è l’inizio del contratto e della vita “chiusa” in nave.
- Engine room (Sala macchine) – L’area dove si trovano i motori e molti impianti. Accesso regolato, ambiente caldo e operativo.
F
- F&B (Food & Beverage) – Tutto ciò che riguarda ristorazione e bar: cucine, ristoranti, buffet, beverage operations. È un reparto enorme, con ritmi molto intensi.
- Fire door (Porta tagliafuoco) – Porte pesanti che compartimentano la nave per limitare la propagazione di fumo e fuoco. Si chiudono automaticamente o manualmente.
- Fire team – La squadra antincendio di bordo. In emergenza interviene con equipaggiamento e ruoli precisi.
- Flag State (Stato di bandiera) – Lo Stato di bandiera della nave (quello in cui è registrata). Influenza norme, certificazioni e alcuni aspetti legali.
G
- Gangway – La passerella che collega la banchina alla nave. È un confine fisico e mentale: quando la attraversi, cambi mondo.
- Galley (Cucina di bordo) – La cucina professionale della nave. È un mondo a parte: caldo, rumoroso, veloce, regolato da procedure e gerarchie precise.
H
- Homeport – Il porto “base” da cui parte e su cui torna la nave in modo regolare (spesso coincide con il turnaround).
- Hotel department – Tutto ciò che riguarda l’esperienza “alberghiera”: housekeeping, F&B, guest services, ecc. È la nave come hotel galleggiante.
- Housekeeping – Il reparto che si occupa di pulizia e ordine: cabine passeggeri, aree pubbliche, spesso anche parte della logistica interna. È uno dei motori silenziosi della nave.
- HR (Human Resources) / Crew Office – L’ufficio che gestisce persone, contratti, disciplina, welfare, turni/ore (a seconda della compagnia), supporto e procedure. In nave l’HR è “vicino” alle persone 24/7, nel bene e nel male.
- Hours of rest – Ore minime di riposo previste dalle regole marittime. A bordo si registrano e si controllano: sono tutela, ma anche responsabilità.
I
- ID badge / Crew ID – Il tesserino di bordo: identifica chi sei e che ruolo hai. Serve per accessi, controlli, procedure e spesso anche per tracciare presenze.
- IPM (In Port Manning) – Presidio minimo di personale a bordo quando la nave è in porto (o durante soste operative), necessario per garantire continuità e sicurezza: sorveglianza, ronde, gestione emergenze, supporto alle operazioni e rispetto delle procedure. In pratica, anche se molti sono autorizzati a scendere, una parte dell’equipaggio resta “di guardia” secondo turni e ruoli stabiliti.
- ISM Code – Codice internazionale di gestione della sicurezza. In pratica: procedure, responsabilità, controlli e tracciabilità per ridurre rischi e improvvisazioni.
J
K
L
- Lifeboat (Scialuppa) – Imbarcazione di salvataggio rigida, con posti assegnati e procedure. Non è “una barca”: è un sistema.
- Lifejacket (Giubbotto di salvataggio) – Dispositivo individuale che mantiene a galla e aiuta a restare visibili. Va indossato nel modo giusto: non è un dettaglio.
- Liferaft (Zattera) – Zattera gonfiabile di salvataggio. Si attiva in emergenza e serve a tenere le persone fuori dall’acqua.
M
- Marine department – Il reparto “marittimo”: navigazione, sicurezza, coperta, manovre. È la nave come nave.
- Medical (Visita medica / Idoneità) – Prima di imbarcare serve l’idoneità medica. A bordo c’è un medical center con dottore e infermieri: non è un ospedale, ma gestisce urgenze e routine.
- Muster drill – L’esercitazione di emergenza (abbandono nave/incendio). Serve a verificare che tutti sappiano dove andare e cosa fare, senza improvvisare.
- Muster list – La lista ufficiale dei compiti in emergenza: chi fa cosa, dove va, chi guida chi. È la “mappa” della sicurezza.
- Muster station – Il punto di raccolta assegnato in caso di emergenza. Ogni persona a bordo (crew e pax) ne ha uno, indicato sul badge o sulla key card.
N
- Non-conformity (NC) – Una “non conformità”: qualcosa che non rispetta una procedura o uno standard. Può essere piccola o grave, ma va registrata e corretta.
O
- Overtime – Ore extra rispetto al normale orario. In nave può essere regolato in modo diverso rispetto a terra e dipende da ruolo/contratto.
P
- Pax – Abbreviazione di “passengers”. A bordo si usa spesso per indicare gli ospiti in modo rapido: “today we have 3.000 pax”.
- PPE (Personal Protective Equipment) – Dispositivi di protezione individuale: casco, guanti, scarpe antinfortunistiche, occhiali, ecc. In alcune aree della nave sono obbligatori.
- Port of call – Porto di scalo. È una tappa del viaggio: la nave arriva, resta alcune ore, poi riparte.
- Port State Control (PSC) – Ispezione da parte delle autorità del porto. Verifica sicurezza, procedure, documenti. Quando c’è PSC, la nave “trattiene il fiato”.
Q
R
- Rada – Zona di mare riparata (o comunque designata) dove una nave può sostare alla fonda, cioè ancorata, in attesa di entrare in porto, di un posto in banchina, di autorizzazioni o per esigenze operative. In rada spesso si usano i tender per i trasferimenti.
S
- Safety briefing – Briefing di sicurezza: istruzioni essenziali (spesso per i passeggeri) su procedure e comportamenti in caso di emergenza.
- Screening / Security check – Controlli di sicurezza per accesso a nave/porto: documenti, bagagli, metal detector, procedure anti-contrabbando e anti-intrusione.
- Shore excursion – Escursione a terra organizzata per i passeggeri. Dietro c’è logistica, sicurezza, responsabilità e gestione imprevisti.
- Shore leave – Permesso di scendere a terra durante uno scalo (se il lavoro lo consente). Non è garantito: dipende da turni, ruoli, operatività.
- Sign on / Sign off – Le procedure formali di inizio e fine contratto. “Sign on” quando entri ufficialmente in forza; “sign off” quando termini e sbarchi.
- Sign-in / Sign-out (Timekeeping) – Registrazione entrata/uscita o presenza lavorativa. Serve per ore, riposi, audit e conformità.
- SOLAS – Convenzione internazionale sulla sicurezza della vita in mare. Dietro molte regole di bordo c’è SOLAS, anche quando nessuno la nomina.
T
- Tender – Piccola imbarcazione che porta passeggeri/crew dalla nave al porto quando la nave resta alla fonda (non attracca).
- Turnaround day – Il giorno di cambio passeggeri: sbarco e imbarco nello stesso porto. È una giornata ad altissima intensità operativa, spesso la più stressante.
U
V
W
- Watertight door (Porta stagna) – Porta progettata per impedire l’ingresso dell’acqua tra compartimenti. È sicurezza “strutturale”, non scenografia.